Nerderie 01

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Su una miseria dell’ambiente sovversivo: il sessismo

 

 

Purtroppo più vai avanti più capisci quanto gli ambienti liberati liberati non siano. E non per quei piccoli giochi di potere che in fin dei conti mettiamo in atto tutte e tutti, ma proprio perchè i pezzi di merda non finiscono mai. Dunque ben venga ogni iniziativa atta ad analizzare e migliorare la situazione, come questo questionario realizzato da antagonismo gay a Bologna.

Per il resto, niente da dire, se non che ci si vede oggi in via Monte Bianco alle 16 a ricordare Valerio, a non dimenticare le aggressioni di ieri e di oggi.

L’immagine viene da qui.

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Le femministe…

 

 

"Ma che non lo sai che dicono di voi? Che siete lesbiche o frigide o puttane".

 

Le femministe sono frigide, sono lesbiche e ci sono anche puttane femministe. Le femministe  sono eterosessuali, bisessuali, quadrisessuali. A volte le trans sono femministe. Alle femministe piace il sesso, ma anche no. A volte piace l’amore, libero o meno.

I corpi delle femministe sono rigididi, morbidi, grandi come mongolfiere o ossuti come cardellini. Le femministe mangiano come non hanno mai mangiato o lottano contro la fame, propria e delle sorelle che non riescono o non possono mangiare. I corpi delle femministe sono pelosi come yeti o lisci da accarezzare in contropelo. I corpi delle femministe sono martoriati e violati, a volte, ma reagiscono alla violenza, per se stesse o per le altre.

I corpi delle femministe sono i parcogiochi per tutti i giochi erotici inventati, e per quelli che loro inventeranno.

Le femministe sono alte, le femministe sono basse, le femministe sono more, rosse, nere. Le femministe a volte indossano il velo. Le femministe sono belle, sono antifasciste, sono pazze, sono isteriche e folli. Le femministe sono artiste, sono programmatrici di computer, sono scienziate. Le femministe sono impiegate, casalinghe, sono studentesse. Le femministe, a volte sono anche un po’ stressate. Sono mamme, sono antimaternità. Sono mogli, sono contro la famiglia. Vivono relazioni lesbiche travagliate, vivono relazioni eterosessuali travagliate. Forse sono le relazioni a essere travagliate. Le femministe pensano ai/alle loro ex-amanti e piangono.

Le femministe fanno azioni, cortei e sit-in. A volte vengono arrestate, caricate, denunciate.

A volte le femministe hanno difficoltà a parlare coi loro compagni e con le loro compagne.
A volte le difficoltà sono superate, altre volte sono solo le "esperte" dell’antisessismo.

Le femministe fanno battaglie di retroguardia, avanguardia e trincea, bombe a mano a portata e visi sporchi di fango.

E forse è per tutti questi motivi che sono femminista. O forse per nessuno di essi.

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Razzismo, sessismo, Lager, Repressione.

 

 

Oggi ho pensato bene di rovinarmi la giornata leggendo un articolo sugli stupri che subiscono le donne vittime di tratta. Per seguire le vicende che subiscono le immigrate (che giungono in Italia con viaggi allucinanti, sono spesso vittime di tratta o comunque costrette alla prostituzione, che hanno paura del rimpatrio o della carcerazione in quei lager che sono i CIE), si consiglia di tenersi aggiornat* con Noi Non Siamo Complici e anche con Macerie, trasmissione torinese al riguardo.

Giusto per rovinarmi la giornata di ieri, ci si è messa invece la Polizia, che ha pensato bene di caricare, picchiare e fermare i compagni e le compagne che ieri intendevano dire la propria rispetto al tavolo interistituzionale sulla crisi.

Si consiglia quindi vivamente di riprendere un attimo di fiato con il carnevale, partecipando al Transnival, nonchè con la laica partecipazione alla No Vat di quest’anno, che si terrà nell’ambito della 4 giorni organizzata dalla Rete Antifascista Romana.

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Campagna elettorale.

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[Stupri] Quando l’uomo è spirito e la donna è carne e viceversa

 

 

Una cosa che mi stupisce di molto, ma di molto, ma di molto assai, è che la società Occidentale ha dato alla donna (che sanguina e riproduce) un attributo corporale, mentre all’uomo ha sempre dato quello spirituale (egli, con l’intelletto o il sudore, produce, ma ciò è sinonimo di razionalità). Il che, sebben che io lo trovi stupido, è anche frutto di logica. C’è un bianco e un nero: gli uomini sono bianco le donne nero. Sappiamo benissimo che il bianco e il nero non esistono e che siamo sfumat* come il mondo che ci cirdonda, ma potremmo anche partire da questo assunto logico. E bella lì.

Ma allora, diosantissimosololosà, perchè quando gli uomini stuprano, riacquistano tutta la loro fisicità e corporeità, mentre noi donnine, razionalmente, la provochiamo e dovremmo anche resistervi, sante marie goretti de noantri?

Io questa cosa non la capisco: se i maschi sono davvero così razionali, razionalmente possono gestire il proprio pene. Io lo faccio. Se vedo una persona che mi eccita non mi metto a strusciarmi sul primo spigolo che trovo. E se lo facessi sarei probabilmente considerata più pazza di un uomo che mostra in giro le proprie disgrazie (in fin dei conti questo sono le "pene").

Prima o poi voglio trovare la risposta a questo quesito. Si accettano suggerimenti.

Intanto, vorrei notare quanto gli stupri che avvengono ad opera di stranieri non abbiano questa spiegazione scientifica: essi infatti vengono a portare via roba altrui, marcano il territorio e sfondano i confini patri. Negli stupri degli stranieri il maschio riacquista tutta la sua razionalità, la sua attitudine alla guerra e alla lotta. E di pari passo, lo fa il maschio italico, che gli si contrappone.

Quando dico, che il mondo mi fa schifo.

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[Iniziative] Ladysteria – 5/01@Strike

*LADYFEST ROMA
PRESENTA*


*LADYSTERIA*


"PERICOLOSE A SE’ E AGLI ALTRI E DI PUBBLICO SCANDALO"


MARTEDI’ 5 GENNAIO H 20.30
STRIKE
SPAZIO PUBBLICO AUTOGESTITO
VIA U. PARTINI 21 – CASALBERTONE
*
*

____________________________________________________________
*L’ISTERIA*
è uno stato mentale […] che si caratterizza per il sovvertimento dei
rapporti che si stabiliscono tra il soggetto e il mondo morale al quale
crede di appartenere, al di fuori di ogni sistema delirante. Non è un
fenomeno patologico e può essere considerato a tutti gli effetti come un supremo mezzo espressivo".
/Movimento surrealista, 1928/


 

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[Visioni] Incastri

http://www.youtube.com/watch?v=qHpDGxCAzU4

Sarà perchè si entra ormai nel quarto anno di zitellaggine e acidità che mi metto a fare queste cose?

O magari hanno proprio ragione e siamo tutt* pervertit* :)!

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[Propositi] Dividete il vostro amore

non le vostre malattie!

 

 

E quest’anno ho anche deciso che sono una donna nuova.

"L’orgasmo non è obbligatorio e neppure la penetrazione, il corpo è
grande e, se non fosse addormentato dalla repressione, sarebbe tutto
sensibile e quanto e, magari, chissà, anche più sensibile di quei due
tirannici organi addetti al piacere (in realtà solo alla procreazione).
Non è obbligatorio arrivare insieme al culmine, urlare insieme, non è
obbligatorio travestire la sessualità di parole dolci, spegnere le
luci, accendere il giradischi (per caso, naturalmente perché la
premeditazione non è gradita alle signore). Non è obbligatorio che sia
di notte, che sia sabato, che ci sia un letto. Non è obbligatorio
essere sposati, fidanzati, neppure amanti. Non è obbligatorio avere gli
occhi chiusi e il corpo profumato. Fare l’amore è bello, non è uno
strumento per qualcos’altro che magari è bello, ma è qualcos’altro.
Si arriva a letto come due naufraghi, carichi di colpe e aspettative. A
nessuno viene in mente di fare l’amore per allegria, per simpatia, per
tenerezza, è sempre un ricatto, un rapporto commerciale, la clausola di
un contratto, oppure un prestito, un regalo, un’offerta. La battaglia
ininterrotta del corpo e dello spirito: spontaneità zero. Come si fa
l’amore? Non esiste un kamasutra di sinistra, una topografia delle zone
liberate (“per favore, toccami qui che è più erogeno”). E se esistesse
bisognerebbe affrettarsi a distruggerlo.
L’amore bisogna proprio reiventarselo. Non basta applicare le stesse
tecniche tre centimetri più in là. Ma allora come si fa l’amore? In
terra? Con la luce al neon negli occhi? In tre? Chiacchierando?
Camminando? Con le mani legate? Con l’uomo sotto? Senza l’uomo?
(…)
la verità
vera è che l’amore si fa bene volendosi bene. Oltre l’individualismo
l’amore. Ma non si può andare in bianco fino al socialismo, allora…."

Il pane e le rose, anno domini 1973

Dal blog di lea e da quello delle ribellule

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[Femminismi] I’m a feminist and this is my manifesto

 

 

Da qui

Combattenti
cubani conosciuti come “i barbuti” scesero dalle montagne e il 1º
gennaio del 1959 presero La Habana e diedero fine alla dittatura
bananiera di Fulgencio Batista che aveva convertito Cuba nel “casino”
degli Stati Uniti e in quello arrivò Fidel e il trionfo della
rivoluzione socialista cubana.

35
anni più tardi, il 1º gennaio 1994, scesero dalle montagne anche i
contadini indigeni appartenenti all’Esercito Zapatista di Liberazione
Nazionale. Iniziando per San Cristobal de las Casas occuparono molti
centri abitati dello Stato messicano del Chiapas coincidendo con la
entrata in vigore del Trattato di Libero Commercio tra Stati Uniti,
Messico e Canada che condannava a una maggiore povertà le località
indigene. Scesero dal monte, raggiunsero i loro obiettivi e scatenarono
una de le rivoluzioni con maggior trascendenza delle ultime decadi del
XX secolo.

Oggi,
1º gennaio 2010, da differenti quartieri, città, culture e mondi
facciamo un appello alla lotta transfemminista, a la formazione di
branchi come unità basiche di convivenza e organizzazione e alla
ribellione nelle strade, nelle case e nelle città. Dai nostri
marciapiedi e con tutta la nostra passione proclamiamo ai 4 venti ciò
che segue:

MANIFESTO PER UN’INSURREZIONE TRANSFEMMINISTA

Facciamo un appello all’insurrezione TransFemminista:

Veniamo dal femminismo radicale, siamo le lesbiche, le prostitute,
l* trans, le immigrate, le sfortunate, le eterodissidenti… siamo la
rabbia della rivoluzione femminista e vogliamo mostrare i denti; uscire
dagli uffici del “genere” e delle politiche corrette e che il nostro
desiderio ci guidi essendo politicamente scorrette, disturbando,
ripensando e risignificando le nostre mutazioni. Oramai non vale niente
essere sole donne.

Il soggetto politico femminista "donne" ci è ormai troppo stretto,
escludente in se stesso, lascia fuori le lesbiche, l* trans, le
prostitute, quelle col velo, quelle che guadagnano poco e non vanno
all’università, quelle che gridano, quelle senza i documenti, le frocie

Dinamitiamo il binomio genere e sesso in quanto pratica politica.
Seguiamo la strada che abbiamo incominciato “non si nasce donna, lo si
diventa", continuiamo smascherando le strutture di potere; la divisione
e la gerarchizzazione. Se non impariamo che la differenza uomo/donna è
una produzione culturale, come lo è la struttura gerarchica che ci
opprime, rinforzeremo la struttura che ci tiranneggia: la frontiera
uomo/donna.

Tutt* noi produciamo genere, che producessimo libertà! Argomentiamo con infiniti generi…

Richiamiamo la reinvenzione dal desiderio, la lotta per la
sovranità dei nostri corpi davanti a qualunque regime totalitario. I
nostri corpi sono nostri! Come lo sono propri limiti, mutazioni, colori
e transazioni.

Non
abbiamo bisogno di protezione rispetto alle decisioni che prendiamo
attraverso i nostri corpi, tramutiamo di genere, siamo quello che
vogliamo, travestit*, lesbiche, superfemmine, butch, puttane, trans,
portiamo velo e parliamo wolof; siamo rete: branco furioso.

Richiamiamo all’insurrezione, all’occupazione delle strade, ai
blogs, alla disubbidienza, a non chiedere permesso, a generare alleanze
e strutture proprie; non ci difendiamo, facciamo che ci temano!

Siamo
una realtà, operiamo in differenti città e contesti, siamo conness*,
abbiamo obiettivi comuni e non ci farete tacere più. Il femminismo sarà
oltrefrontiera, trasformatore transgenere o non sarà, il femminismo
sarà TransFemminista o non sarà…

Vi amiamo.

Rete PutaLesboNeraTransFemminista.

 

Medeak,
Garaipen, La Acera Del Frente, Itziar Ziga, Lolito Power, Las Chulazas,
Diana J. Torres AKA Pornoterrorista, Parole de Queer, Post_op, Las
maribolheras precarias, Miguel Misse, Beatriz Preciado, Katalli, MDM,
Coletivo TransGaliza, Laura Bugalho, EHGAM, NacionScratchs,
IdeaDestroyingMuros, Sayak Valencia, TransFusión, Stonewall, Astrid
Suess, Alira Araneta Zinkunegi, Juana Ramos, 7menos20, Kim Pérez
(Cofundadora de Conjuntos Difusos), d-generadas, las del 8 y et al,
Beatriz Espejo, Xarxa d’Acció Trans-Intersex de Barcelona, Guerrilla
Travolaka, Towanda,Ciclobollos, O.R.G.I.A, Panteras Rosas, Trans
Tornados,Bizigay, Pol Galofre, No Te Prives, CGB, Juanita Márkez
Quimera Rosa, Miriam Solà, Ningún Lugar, Generatech, Sr. y Sñra.
Woolman, Marianissima Airlines, As dúas, Oquenossaedacona, Go Fist
Foundation, Heroína de lo periférico, Lola Clavo, Panaderas Sin Moldes,
Señorita Griffin, Impacto Nipón, Las Mozas de KNY, Kabaret Lliure de
Mediona, Teresa Matilla


 
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